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La Federcolf è
il sindacato dei lavoratori al
servizio della persona, come stabilisce l'art. 1 del suo
Statuto.
È una federazione giovane nel panorama italiano è
stata costituita infatti nel 1971.
La Federcolf nasce
dopo che la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 68 del 1969, dichiara
l'illegittimità dell'art. 2068 del cod. civ., nella parte in cui dispone la
sottrazione alla disciplina del contratto collettivo dei rapporti di lavoro
della collaborazione familiare.
La sentenza del «giudice delle leggi» dà la
possibilità al movimento sindacale di regolamentare con il civile strumento
della contrattazione collettiva anche il lavoro domestico, al pari degli altri
tipi di lavoro subordinato; ma i sindacati tradizionali tacciono e non assumono
iniziative: le colf non lavorano
nella «fabbrica», terreno mitizzato del conflitto sociale per la cultura
imperante nel '68; sono difficili da sindacalizzare, perché isolate nelle
famiglie; non versano contributi sindacali, non riescono a scioperare, non
danno potere a chi le rappresenta.
La loro associazione professionale, l'Api colf, intuisce che la categoria deve darsi
una sua voce nel movimento sindacale, che non rifiuti il dialogo e l'unitarietà
di intenti con le altre forze e categorie del lavoro, ma che rivendichi con
decisione un ruolo sindacale per quasi un milione di colf.!
Ed è proprio
grazie al ruolo decisivo della Federcolf che
nel 1974 si arriva alla firma, presso il Ministero del Lavoro, del
contratto collettivo nazionale di lavoro per i
collaboratori familiari, che per la prima volta garantisce alle colf
minimi
inderogabili di trattamento normativo e retributivo, restituendo dignità
giuridica a tante donne lavoratrici.
Firmato il contratto, bisogna farlo applicare.
La Federcolf promuove
allora la costituzione della «Consulta
Legale Nazionale»: avvocati che nelle aule di giustizia di tutta Italia
difendono a livello individuale i diritti acquisiti sul piano collettivo;
avvocati che fanno applicare da tutti i datori di lavoro il contratto
collettivo.
Arrivano intanto nel nostro paese i primi immigrati;
la Federcolf è subito pronta ad
accogliere anche le colf estere a
ruoli di responsabilità e di guida pure negli uffici sindacali: quando nessuno
pensava alle colf, la Federcolf era l'unica componente del
movimento sindacale a lottare per la firma del contratto collettivo; quando
nessuno pensava ai lavoratori «extracomunitari», la Federcolf era l'unico sindacato ad eleggerli tra i propri
dirigenti.
La Federcolf intuisce
fin dalla sua costituzione le diverse prospettive che, in una società moderna
ed evoluta, si sarebbero aperte per la collaborazione familiare.
Non a caso nasce come «federazione», come insieme di
categorie professionali, diverse seppure unite dalla medesima matrice: il servizio alla persona, che si risolve,
direttamente o indirettamente, in servizio alla società naturale in cui la
persona lavora: la famiglia.
La professionalizzazione della categoria, voluta
dall'Api colf con le sue scuole, trova
subito nella Federcolf una convinta
sostenitrice.
La Federcolf organizza
sindacalmente le assistenti domiciliari e
ne promuove giuridicamente la figura, ottenendo anzitutto l'istituzione nel
contratto collettivo di una «prima categoria super», riservata ai lavoratori
qualificati nelle scuole.
II
servizio alla persona non si esplica però soltanto in casa, ma
anche nelle strutture tutelari, negli ospedali, nelle case di cura, nei
soggiorni per anziani, negli asili nido, nei centri per disabili, nei servizi
organizzati dai Comuni: in tutte quelle strutture pubbliche e private che nella
società moderna attuano il servizio sociale alla famiglia.
La nuova mèta della Federcolf è la presenza sindacale anche nei luoghi di lavoro
diversi dall'abitazione privata della famiglia, nei quali comunque si realizzi
il servizio alla famiglia nelle forme nuove e progredite della solidarietà
sociale.
Per questo nel Congresso nazionale del 7/8 marzo 1993 tenutosi a Roma, ha costituito il Sindacato Italiano degli Assistenti Domiciliari e dei Servizi Tutelari (SIADeST), che subito inizia ad organizzare le sue rappresentanze sindacali aziendali, secondo quanto previsto dallo Statuto dei diritti dei lavoratori; qui la Federcolf continuerà il suo servizio alla collaborazione familiare e, attraverso essa, al movimento sindacale ed alla giustizia sociale.
Nel Congresso del 2 maggio 2004, a Milano, fonda il SAILSP per la tutela sindacale della Federcolf a tutti i settori del mondo del lavoro in cui operano i lavoratori al servizio della persona impegnati fuori della famiglia.