Annualmente la direzione di Casa Serena comunica ai soci le condizioni economiche per il soggiorno.
Coloro che
volessero diventare soci, possono contattare la direzione di Casa Serena.
Nell’una e nell’altra Casa si respira un clima di famiglia e l’accoglienza è improntata alla cordialità e alla solidarietà tra gli ospiti.
Sia a Fai della Paganella che a Rocca di Papa vi è una cappella dove gli ospiti possono raccogliersi in solitaria preghiera per ritemprare lo spirito.
È situata a 1000 metri sul livello del mare.
E' Aperta dal 25 giugno al 5 settembre e dal 27 dicembre al 7 gennaio
Fai
della Paganella si raggiunge:
In Treno:
linea del Brennero: la stazione ferroviaria
di Mezzolombardo da qui prendere il pullmann
di linea per FAI – Andalo –
Molveno. Scendere alla
fermata successiva alla piazza della chiesa.
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crocifisso del Peristi nella cappella di Fai della Paganella |
Si può anche scendere alla Stazione ferroviaria di Trento da qui
prendere lo stesso pullmann.
Per avere gli orari dei bus per Fai
clicca
autostrada:
CLICCA
Modena/Brennero
uscita San Michele all’Adige quindi proseguire per Mezzolombardo, Fai della
Paganella.
Il clima di Fai è più secco di
quello di Molveno; meno ventoso di quello di Andalo; e, dal Santel, riceve la
benefica influenza del lago di
Garda celebrato da Goethe, da d'Annunzio e da Lawrence.
Le
stufe si accendono a novembre, si spengono a marzo.
La temperatura
media d'inverno è intorno ai 19 gradi sotto zero, con punte di 24 gradi di
notte.
D'estate, la
media è di 18-25 gradi centigradi; l'umidità media è del 55%.
Il clima asciutto permette di «
godere » questo paese sia d'estate che d'inverno. Basta che spunti un raggio di
sole e si sente un invito a uscire, a lasciare che l'aria accarezzi il volto e
la neve solleciti la circolazione e l'appetito.
Un momento di ristoro con la vista delle Dolomiti del Brenta
Fai ha fama d'essere un paese che
rinsalda in breve tempo le ossa. Quando Fausto Coppi volle guarire, venne a Fai
per 40 giorni.
Migliaia di alberi resinosi versano al mattino la loro
fragranza nei boschi. Prospera ancora il ginepro, fiorisce il ciclamino;
e la lumaca alpina striscia ancora sull'erba appena la pioggia picchia sui
tetti, sui rami, sui cespugli che nessuna mano nemica riesce a distruggere,
nonostante il selvaggio assalto dei turisti incuranti dell'ecologia.
L'aria di Fai,
appena torna il sereno, è ilare e luminosa, come i vecchi vini con le loro
sapienti gradazioni. E’ un'aria bambina, piena di ossigeno, carica dei profumi
delle erbe, del fieno tagliato in estate, dei pini e dei mughi della Paganella.
Chi c'è stato a
Fai, vuol tornare, perché sente il desiderio dei polmoni e del cuore di
respirare l'ambiente amico del sole e del bosco. (da:
Erminio Crippa: Fai della Paganella, ed. API-COLF, Roma)

ROCCA
DI PAPA (RM)
Via Roma, 52
È a 700
metri
sul livello del mare.
Aperta tutto l’anno.
vista di Rocca dall'oasi p. Erminio Crippa
Si
raggiunge:
in
treno
Scendere
al capolinea, da qui sulla sinistra prendere Via Roma (già
Via Matteotti)
fino al civico 52.
Informazioni
sull’orario dei Bus da Anagnina si possono chiedere al numero verde del Cotral
(dal lunedì al venerdì ore 8,00 – 18,00) 800-4311784
autostrada:
Per
chi proviene dal SUD uscita FRASCATI
Per chi proviene dal NORD – Raccordo anulare – uscita Appia-Ciampino.
Il clima di Rocca
Una piccola guida di
G. Lauri Colocci tradotta in francese nel 1912, tratta del clima. Rocca di Papa
è descritta come una stazione climatica che, col suo sole, guarisce varie
malattie. Il soggiorno in questo alto paese dei castelli, fresco e pieno
d'ombre, esposto al sole e agli aromi dei boschi dove la vegetazione si è
conservata nel suo habitat naturale
che conserva i benefici balsamici e
sanitari che restituiscono salute e vigore lo rende territorio di ricerca degli
Erboristi.
oasi
Padre Erminio Crippa
In inverno la località può
essere innevata; a volte, il vento
soffia fastidioso, ma in genere i puri mattini, le giornate limpide, il profumo
dei boschi danno al clima la soavità che piace ai polmoni e carezzano chi vi
arriva.
Anche d'inverno, Rocca di Papa ha la sua attrazione. Le nevicate, in certi anni sono abbondanti e spesso l'addormentano, la fanno diventare un presepe. Sembra che, come Biancaneve dorma sognando la primavera.