Cronistoria
per l’abolizione dell’IVA
sulle
Cooperative di servizio domiciliare
Nel 1983 in
una lettera aperta ai Ministri finanziari, pubblicata sul giornale Le Colf
e pubblicizzata dalla RAI e dai maggiori quotidiani nazionali, tra l’altro,
l’Associazione scriveva:
Signor
Ministro delle Finanze, dal 1978 l’A.P.I-COLF ha istituito Cooperative di
servizio domiciliare F.A.I.
Queste
cooperative fanno risparmiare all'erario centinaia e centinaia di milioni,
facendo si che molti anziani rimangano nel loro ambiente, evitando la casa di
riposo o l'ospedale geriatrico.
I più
poveri vengono assistiti dai Comuni con convenzioni; ma le migliaia di persone
con il minimo di pensione o pur superando il minimo che hanno bisogno della
nostra opera, si identifica a quella prevista per l'esenzione dall'IVA dall'art.10
del D.P.R. 26 ottobre 1972. n.633 ai nn.18/19/20.
Come può
una famiglia che chiede aiuto alla nostre cooperative, assumersi il pagamento
del 67,03% di oneri sociali e fiscali?
Signori
Ministri, sia l'anno dell'anziano che l’anno dell’handicappato sono
trascorsi invano sotto il profilo fiscale.
Non si può continuare a dare assistenza chiedendo sempre alle colf di rinunciare ad uno stipendio dignitoso e vitale, non si può sempre fare appello alla generosità delle Collaboratrici Assistenti Domiciliari, è tempo di modificare ciò che và modificato affinché si dia un servizio dignitoso a chi necessita e un giusto riconoscimento a chi lavora.
L'Associazione portò avanti la questione fino alla sua soluzione.
Nel 1984 ha scritto una lettera
al Ministro Bruno Vicentini, per sottoporre la questione ma il Ministro non risponde, anche dopo sollecitazioni.
Nel 1985 ha scritto a vari Onorevoli per sollecitarli alla soluzione del problema e alla lettera allega il seguente pro-memoria:
PREMESSO
che il D.P.R. 26.10.72 n.633 all'art.10 esonera dall'IVA tutte le prestazioni
svolte a favore dell'uomo o per il servizio all'Uomo, infatti,esclude:
per
la salute
-
Le professioni sanitarie;
4.
le prestazioni degli ospedali e case di cura;
5.
le prestazioni degli artigiani ortopedici ed eternisti ( cf.Risoluzione
della Direzione Generale delle tasse n.396690/XV dei 4.10.84)
6.
le prestazioni dell'Ambulanza.
Per
l'Igiene
-
Raccolta Rifiuti urbani
-
Pompe funebri
Per
l'Istruzione
-
Scuole e istituti educativi;
-
Asili,orfanotrofi,ricoveri,colonie
ecc.
-
Biblioteche e musei.
Per
altri servizi
-
Affitti o locazioni
-
Posta telegrafo, mentre vede un
servizio non essenziale il telefono.
CHIEDIAMO
perché
il servizio delle Assistenti Domiciliari, riunite in cooperativa,non debba
essere considerato una prestazione essenziale per l'uomo e quindi sgravato
dall'IVA a norma dello stesso art. 10.
Si
fa notare che le assistenti domiciliari, svolgono a domicilio, le stesse
mansioni delle addette all'assistenza nelle case di riposo come risulta evidente
dal mansionario della risoluzione del Consiglio d'Europa n.37 del dicembre 1977
e dal Mansionario adottato da 8 Regioni Italiane e recepito nella circolare del
Ministero Degli Interni per determinare il profilo professionale delle
Assistenti Domiciliari.
Tale
eguaglianza risulta evidente dalla parificazione di compiti prevista dal
Regolamento Generale 17.12.84 n. 8, pubblicato sul Bollettino della Regione
Veneto 21.12.84 (pag. 7222).
Queste lettere hanno avuto un seguito di buone
intenzioni, ma nessuno ha fatto qualche proposta di
modifica.
Il Direttore generale del Ministero Dottor Silvestri,
prende a cuore la causa.
ii) Preparazione della legge
E’ il 1 settembre 1987 si incontra a cui si espone il problema. Così soltanto sì è avuto l'interessamento del dottor Americo, direttore
generale dell’IVA.
Dopo varie ricerche, il Dottor Americo, propone di
preparare uno schema di proposta di legge che modifichi il punto 21
dell’articolo 10 del D.P.R. 633.
Il giorno 11 settembre, èstata presentata la proposta così formulata, a cui egli apporta delle modifiche.
iii) presentazione della
legge
Dopo aver contattato diversi onorevoli, semplicemente
l’Onorevole Lino Armellin di Treviso si rende disponibile alla presentazione;
il 24 settembre 1987, alle ore 8,30 ho un colloquio nel transatlantico di Monte
Citorio, si dice convinto della causa e mi promette che esporrà l’argomento
al Ministro delle Finanze On. Antonio Gava.
Io però mi affido al grande
santo dell’Assistenza: San Camillo De Lellis, sulla cui tomba, in piazza della
Maddalena a due passi dal parlamento, dopo il colloquio con Armellin, celebro la
Santa Messa.
iiii)
Approvazione della legge
La proposta di legge viene inserita in un decreto legge, che approvato, viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 marzo 1988 serie generali, n. 61, alla pagina 9.