
La Federcolf organizza sindacalmente le assistenti domiciliari e ne promuove giuridicamente la figura, ottenendo anzitutto l'istituzione nel contratto collettivo di una «prima categoria super», riservata ai lavoratori qualificati nelle scuole: è il riconoscimento della specificità del lavoro di cura alla persona; si avvia un processo che porterà alla classificazione in quattro «livelli super» di tutti collaboratori addetti prevalentemente alla cura delle persone. Questo servizio non si esplica però soltanto in casa, ma anche nelle strutture tutelari, negli ospedali, nelle case di cura, nei soggiorni per anziani, negli asili nido, nei centri per disabili, nelle comunità alloggio, nei servizi organizzati dai Comuni: in tutte quelle strutture pubbliche e private che, nella nostra società, attuano il servizio sociale alla famiglia. La Federcolf afferma la sua presenza sindacale anche nei luoghi di lavoro diversi dall'abitazione privata della famiglia, nei quali comunque si realizzi il servizio alla famiglia nelle forme nuove e progredite della solidarietà sociale.